mercoledì 25 marzo 2020

Reagire alla epidemia da Coronavirus

Il Programma Gupta offre un'insieme di tecniche utili a ridurre l'iper-reattività dell'amigdala ed è rivolto alle persone che soffrono di Sindrome da Fatica Cronica e patologie correlate, come la Sensiblità Chimica Multipla (MCS), la Fibromialgia e l'Elettrosensibilità.

In un momento di crisi, come quello attuale scatenato dall'epidemia di Coronavirus, si attivano automaticamente i sistemi di difesa responsabili della risposta ai pericoli ambientali. Questi sistemi sono controllati proprio dall'amigdala e, per le persone che hanno già un'iperstimolazione cronica dell'amigdala, questa situazione potrebbe causare un'accentuazione di certi sintomi legati allo stress cronico e l'aumento di pensieri ricorrenti negativi che tengono il sistema nervoso centrale in costante stato di allerta. Questo è perfettamente naturale, ma non è un bene per la salute.

L'amigdala è una piccola struttura del sistema nervoso centrale autonomo, che si trovava in natura già negli esseri invertebrati e ha il compito di rispondere in moto automatico ai pericoli dell'ambiente, senza passare dalla parte conscia del cervello. Le risposte sono automatiche, indipendenti dalla coscienza e dalla volontà, perché devono essere velocissime e si basano sulle esperienze acquisite nel passato.

Nel caso, per esempio, un animale in natura percepisca un suono che potrebbe rivelare la presenza di un predatore, la risposta dell'amigdala è quella di predisporre subito all'attacco o alla fuga, per esempio mettendo in tensione i muscoli e accelerando il battito cardiaco. Se l'amigdala si trova in uno stato cronico di ipersensibilità, il rischio è quello di attivare in modo cronico i segnali neuroendocrini della risposta "attacco o fuga" che si possono tradurre in sintomi fisici.

Nel caso di persone che hanno subito un'esposizione a sostanze tossiche o un'incidente fisico o un forte stress psicologico, l'amigdala può restare in uno stato cronico di iper-sensibilizzazione anche quando la causa iniziale è ormai risolta da tanto tempo.

Cosa fare allora adesso che la minaccia del Coronavirus è reale e prolungata per giorni?

1 La prima cosa da fare è accettare l'eventuale ansia e la paura generate dalla situazione senza resistenze perché queste non farebbero altro che amplificarla. Bisogna ricordarsi, infatti, che "tutto ciò a cui si resiste, persiste", come afferma sempre Ashok Gupta nei suoi seminari. Facciamo un esempio pratico per illustrare come funziona questo meccanismo inconscio del cervello.

Se si guida un'auto su una strada libera e un animale selvatico, per esempio una lepre, attraversa all'improvviso, è molto probabile che il cervello, osservando qualcosa che attraversa la strada, si concentri su di essa fino a quando riesce a mettere a fuoco che è una lepre. Nel frattempo, però, si rischia di finire fuori strada perché lo sguardo è rimasto fisso sulla lepre e quasi sicuramente si piega lo sterzo nella sua direzione. Questo succede perché ciò su cui ci si concentra attrae automaticamente la nostra concentrazione.

Non serve a niente, quindi, continuare a parlare al telefono con amici e parenti di quanto siamo preoccupati per la situazione, questo non farebbe altro che far stare male anche gli altri. Per combattere le emozioni negative la soluzione è concentrarsi su attività piacevoli che impegnino la mente.

Proprio mentre tante persone sono ricoverate in ospedale e mentre c'è tanta sofferenza tra i loro familiari e amici, si ha il dovere di usare al meglio le proprie giornate con attività che ci facciano sentire vivi e attivi. Ognuno può riscoprire vecchi hobby che non aveva il tempo di praticare, può dedicarsi alla preparazione di cibi sani e gustosi, può rimettere in ordine la propria libreria, i propri cd o vecchie foto, ecc.

2 Il secondo passo per reagire alla crisi è affrontare la realtà in modo pratico: bisogna informarsi cioè sulle misure da intraprendere per evitare il rischio di contagio. A tal proposito le istituzioni hanno divulgato delle semplici regole, come per esempio lavarsi spesso le mani, evitare di toccarsi il viso e gli occhi con le mani, starnutire in un fazzoletto usa e getta o nella piega del gomito, tenere una distanza dagli altri di almeno un metro, restare in casa per effettuare un serio distanziamento sociale. Cliccando qui trovate tutte le informazioni utili offerte dal Ministero della Salute.

3 Il terzo passo è quello di prendersi cura di se stessi, non solo in termini di alimentazione, di attività fisica e di relazioni sociali, ma sopratutto in termini di igiene mentale. Il rischio di situazioni difficili come l'epidemia in corso, infatti, è quello di lasciarsi andare al pessimismo, di subire la situazione con un senso di impotenza che decuplica lo stress e di farsi trascinare dai vampiri emotivi che sfruttano la sofferenza per spaventare le persone e costruirsi un seguito.

Ogni volta che qualcuno offre la peggiore ipotesi possibile del futuro va assolutamente isolato e messo a tacere. Per rispondere alle crisi servono le opinioni di persone competenti, capaci, fiduciose nel prossimo, con una visione positiva del futuro.

La Programmazione Neurolinguistica o PNL, che è una delle discipline usate dal Programma Gupta, chiarisce che ogni azione è frutto di un pensiero, che diventa realtà attraverso la parola. Anche la Bibbia inizia con la frase "in principio era il verbo". Il rapporto tra pensiero-parola-azione è il meccanismo di base attraverso cui funziona il cervello umano. Se vogliamo un futuro meraviglioso, è necessario innanzitutto essere in grado di poterlo immaginare e poi di poterlo esprimere attraverso la parola.

Al contrario, se ci si concentra su pensieri negativi questi rischiano di prendere corpo nella realtà. Queste informazioni sono molto importanti soprattutto oggi che, chiusi in casa, si tende a passare molto tempo davanti ai social dove si può essere esposti involontariamente a punto di vista negativi che vanno considerati "tossici" per la nostra mente e per la nostra capacità di reagire positivamente alla crisi.

Attenzione: pensare in termini positivi al futuro non significa banalmente essere ottimisti, ma vuol dire creare un "setting cognitivo", cioè una predisposizione mentale che sia pronta a cogliere nella realtà tutte le informazioni e tutti gli stimoli utili a generare comportamenti positivi, a stabilire alleanze con le persone giuste e a rimboccarsi le mani per impegnarsi nella direzione più proficua.


Proprio perché si esce dalla crisi tutti insieme, con un progetto comune di tutela della salute e di ricostruzione sociale, Ashok Gupta ha creato il progetto The Coronavirus Challenge, purtroppo solo in inglese per ora, che intende offrire gratuitamente un programma di 10 giorni per potenziare il sistema immunitario attraverso il potenziamento delle capacità naturali di risposta alle minacce ambientali, proprio quel sistema di "attacco o fuggi" controllato dall'amigdala. La sfida è quella di potenziare naturalmente il sistema immunitario e di farlo tutti insieme perché ogni persona che rafforza le proprie difese è in grado di arginare la diffusione del virus.

Il programma di 10 giorni prevede consigli di alimentazione e di stili di vita per rafforzare il sistema immunitario sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili.

Nei prossimi giorni sarà disponibile su questo sito il programma con i sottotitoli in italiano su questo sito.

Potete restare aggiornati sulle attività del Programma Gupta in due modi:
- iscrivendovi al Gruppo Facebook Italiano cliccando qui
- iscrivendovi alla Pagina Facebook del Programma Gupta cliccando qui.